Un altro maledetto canile di cani felici: Takis Shelter

Una pagina Facebook intitolata: Takis Shelter non profit organisation.
La S di organiSation sta per: siamo in Grecia, la sh si pronuncia "ts" e la zeta non esiste. E si vive felici lo stesso.

Il canile di Takis si trova a sud di Creta, sulle colline di Ierapetra, e sì, al fondo di quell'arcobaleno c'è il mare e una delle spiagge più tipiche dell'isola: nera, perché di origine vulcanica, e dove l'acqua assume una colorazione blu zaffiro. Dietro, c'è un villaggio ancora autentico e una fila di taverne panoramiche.

Progetto Quasi: quando il saper scrivere bene diventa una risorsa sociale.






QUASI è una cagnolina, nata con una deformazione alla spina dorsale, che l'ha resa gobba come Quasimodo. Sopravvissuta in strada per un po' e presa a sassate dal popolino bieco e superstizioso, proprio come il gobbo di Notre Dame, ha avuto anche lei la fortuna d'incontrare Esmeralda e ora suona felice le sue campane.

Virtuosi della fotografia, del video e del ritocco, cercasi.



Un bellissimo gatto grigio con gli occhi verdi, però incontinente e che richiede terapia manuale quotidiana. Quante possibilità avrà di essere adottato? Più di quelle che si credono, basta guardare il numero di "mi piace" e di condivisioni.

Orgoglio

Due giovani gatti camminano affiancati per i vicoli. Poi all’improvviso uno è solo, e i suoi versi di angoscia e di richiamo ripetuto fanno sporgere le teste dalle finestre. L’altro gatto è nascosto e osserva, mentre il micio disperato si aggira lì intorno cercandolo, annusando il vento: quando si accorge dello scherzo ha un moto di grande imbarazzo, si siede a disagio sul muretto e guarda mesto la via, senza sapere che fare.

La madre allora, che non ha neppure un anno, si muove dal nascondiglio e riprende la marcia, alzando la coda a mò di pennacchio. Il figlio, di soli cinque mesi più giovane di lei, si precipita a seguirla ma improvvisamente si blocca, ancora imbarazzato. Decide di seguire, ma a una certa distanza e ostentando un’indolente indifferenza che non aveva pochi minuti prima. Ha imparato la lezione. 
Anch’io ho imparato qualcosa e adesso so a cosa serve l’orgoglio: a ricordare certe lezioni, appunto. Forse utili, sicuramente amare.

Raising Mercury

Nessuno sa cosa sia successo a Settembre del 2013, in un prato, ad un gattino tigrato appena nato. Forse è passata una falciatrice. Rimane comunque difficile capire come possa avere amputato le zampe anteriori e parte di una zampa posteriore di questa creatura, lasciandola viva.
Mercury (il nome si deve alla passione per il cantante dei Queen della famiglia americana che lo ha adottato) non è stato soppresso, come era stato consigliato anche dal più gentile dei veterinari. E' sopravvissuto anche all'allattamento artificiale. E' stato recuperato non soltanto da gente di buon cuore ma da persone che di esperienza di gatti ne hanno in abbondanza. Senza sapere come se la sarebbe cavata, queste persone si sono limitate ad accoglierlo e a lasciarlo libero di sviluppare capacità alternative per muoversi, determinate ad aiutarlo anche se fosse stato completamente non autosufficiente.
Ora Mercury ha 9 mesi, un caratterino pepato ed è stato soprannominato T-Rex, per il suo modo di bilanciarsi sulle zampe posteriori, nonostante una di queste abbia un dito solo. La coda di Mercury è lunghissima e fa da bilanciere quando lui salta, come un canguro. Per un quadrupede, con la schiena lunga e la testa anteriorizzata, si tratta di una delle posizioni più faticose, ma questo non scoraggia il gatto giovane e indipendente, che ama le coccole ma anche esplorare, e che si è guadagnato un posto nella famiglia di umani, camicie sparse, cani, gatti e piccoli poppanti recuperati che vanno e vengono.

In ricordo dei cani di Parco Sempione

Perché ci avveleni? Giochiamo come bambini nei giardinetti, il cane vecchio guarda dalla panchina, ma abbaia, ogni tanto. Un pastore bianco rincorre ogni cosa, qualcuno saltella incerto, altri si guardano intorno. Anche noi siamo alla ricerca di una memoria persa, come te.
Pensa ai cani randagi dell’India, alle loro squadriglie ben oliate dove ognuno ha il suo posto, anche quando si gioca. E quando si gioca, per scherzo si può cercare di passare di ruolo, ma per scherzo non del tutto. Una sfida continua e sottile, di confini dalle regole complesse, di potere e di dominio. E’ difficile, lo so. E’ la vita di tutti.
Noi ci proviamo, come quando cerchi di ricominciare a suonare uno strumento perché ricordi ancora il piacere che ti dava, ma hai perso la mano.
Tu perché ci avveleni?